Comunità di accoglienza per minori

La nostra storia

Casa Famiglia Gesù Bambino ONLUS nacque come Istituto di Fanticelle nel 1852 per iniziativa del Vescovo di allora e di un gruppo di benefattrici triestine.


Dopo precarie sistemazioni iniziali, la Casa ricevette una piccola fattoria nella campagna di Chiarbola a Trieste, dove nel 1855 arrivarono tre suore da Brescia.


Varie furono le vicissitudini e le denominazioni nel tempo: “Spedale Infantile”, "Spedale Infantile e unitovi asilo per fanciulle", "Asilo per fanciulle" e "Asilo per fanciulle Elisabettino". Arrivarono quindi suore di un ordine austriaco e poi dal 1919 le Ancelle di Gesù Bambino di Venezia.


Negli anni venti, intitolandosi al nome di S.A.R. Principessa Jolanda di Savoia, la Casa fu ampliata. Le ragazze ospiti passarono da 25 a 45, mentre alla vigilia della seconda guerra mondiale sfiorarono le 70. Durante il conflitto l’intera Opera fu sfollata nella campagna in provincia di Udine.


Nel dopoguerra il nome della Casa mutò in "Opera Pia Educandato Gesù Bambino" e con l’aiuto dei cattolici americani, dell’Amministrazione alleata e di quella italiana fu costruita una nuova sede, assai più grande e funzionale che diede ospitalità anche a profughi istriani. Il nuovo e imponente edificio di via Italo Svevo offrì da allora ricovero fino a 110 minorenni, ospitò la scuola elementare di quartiere, un asilo d'infanzia e un semiconvitto-doposcuola.


Nei primi anni sessanta la scuola e l’asilo furono chiusi, ma fu mantenuto il semiconvitto in alternativa al convitto completo, personalizzando molto gli spazi e riducendo i gruppi di ospiti.


Nel 1992, infine, avvenne il trasferimento in via Petronio 26 con l’inaugurazione di appartamenti a conduzione familiare separati e autonomi, ospitanti prevalentemente bambini di età scolare. Ora vi sono due comunità socio-educative e un centro educativo diurno.


Negli oltre 150 anni trascorsi, accomunati dalla dedizione ai bambini, molti hanno dato e continuano a dare aiuto, sostegno e contributi all’Opera di Casa Famiglia Gesù Bambino ONLUS – privati concittadini, enti e istituzioni locali e regionali, volontari e amici, la Chiesa e diversi ordini religiosi – e hanno permesso che il progetto potesse crescere fino ad oggi.